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lunedì 13 agosto 2012

C'è sempre una speranza (19)


Vegeta e Kurt, due spietati soldati delle S.S., le Schutzstaffel, all'arrivo del treno al campo di sterminio, conducono, insieme ai loro comilitoni, gli ebrei all'interno del lager.

Rischiando ogni giorno la morte, una Judea riuscirà a rompere il ghiaccio nel cuore del crudele soldato. Riusciranno a scappare da Auschwitz? Si salveranno? Non vi resta che leggere.

Storia scritta con Stellina86

[Capitolo 5 modificato]

Autore: vegeta4e | Rating: Arancione | Genere: Guerra, Romantico, Storico |  Personaggi: Bulma, Chichi, Goku, Nuovo personaggio, Vegeta

Pubblicata: 26/09/10 | Aggiornata: 27/01/12 | Note: AU | In corso

Categoria: Anime & Manga > Dragon Ball

 

C'È SEMPRE UNA SPERANZA


22 gennaio - Marsiglia – Francia

Non sono ubriaco… “ rispondo

No, certo!! Sei ubriaco fradicio, invece! “

Se lo fossi non capirei nemmeno quello che dici “ con due falcate mi arriva di fronte, mostrandomi tre dita

Quante sono?! “ strizzo lievemente gli occhi

Tre “

Ciò non toglie che sei pieno d’alcool!! “

Non urlare… Ho mal di testa “

Certo!! Ti sei scolato una bottiglia intera di Brandy! Ma dico, ti sei bevuto anche il cervello oltre al liquore?! “ decido di ignorarla, tanto non risolverei nulla. Lei continua a strepitare in preda alla collera, ma io chiudo gli occhi, cercando di allontanare sempre di più le sue urla. Senza rendermene nemmeno conto mi addormento, e quando riapro gli occhi è ormai mattina. Mi giro verso sinistra, vedendo lei serenamente addormentata, e poi a destra, notando il marmocchio nel letto singolo, anche lui nel mondo di Morfeo. Mi porto una mano alle tempie, ho un terribile mal di testa, molto probabilmente causato dalla bevuta di ieri. Ancora non del tutto lucido mi alzo dal letto, infilandomi gli stivali

Sei già sveglio? “ mi chiede lei con ancora la voce impastata di sonno

Dobbiamo andare… Non abbiamo tempo per poltrire. Avanti, alzati “ lei annuisce. Si veste rapidamente e dopo esserci preparati, scendiamo al piano terra per fare colazione. Mi siedo al primo tavolo libero, attendendo che una delle cameriere venga per ordinare.


Scendo dietro a lui dirigendomi verso la sala per rifocillarmi prima della partenza. Senza fare attenzione scendo l'ultimo scalino, quando improvvisamente vado a sbattere contro qualcuno

Oh, mi scusi! “ dico alzando lo sguardo. Mi trovo davanti una bella ragazza mora dagli occhi scuri, alta bene o male come me, dall'aria simpatica

Non si preoccupi, può capitare “ mi sorride amichevolmente

Mi presento, molto piacere, mi chiamo Bulma “ le porgo la mano

Oh, piacere mio, Chichi “ me la stringe

E' una mia impressione o qualcosa non va? Sembri... Triste... “

Beh... No... No, tranquilla... Tutto bene “ sposto lo sguardo su di lui. Fissa con aria spenta la strada oltre la grande vetrata. Mi sento responsabile, non c'è nulla da fare. Kurt è morto per colpa mia, qui non ci piove, e questo peso non me lo leverà mai nessuno di dosso. Il senso di colpa diventa ogni giorno più insopportabile, e vederlo in quello stato a causa mia è terribile.

Sei sicura? Eppure non stai molto bene... “ dice ancora. Decido di raccontarle tutto. Di Vegeta, di Kurt, di Auschwitz, della fuga, dei miei immensi sensi di colpa, sperando di liberarmi da questo grosso peso. Lei mi ascolta per tutto il tempo, tentando di immaginare, forse, il mio stato d'animo. Guardo di nuovo lui. Mangia tranquillo senza degnarmi nemmeno di uno sguardo. E non dimentichiamo Mark, anche lui vittima della nostra fuga. Faccio per parlare di nuovo, per spezzare quel silenzio insopportabile, quando dalla porta vedo entrare un figura, come un segno che, in un momento come questo riesce a darmi un briciolo di speranza: Goku.

Goku! Goku, sei tu! “ gli corro incontro. Vegeta alza lo sguardo dalla sua colazione e fissa infastidito l'italiano

Bulma! Che sorpresa! Anche voi qui! Ma non dovevate essere in Svizzera?! “ a questa domanda Vegeta si chiude ancora di più nel suo mutismo

Ecco... Abbiamo avuto... Dei... Contrattempi “ decido di stare sul vago, meglio non entrare più sugli argomenti Mark e Kurt

Capisco, beh io sono scappato dall'Italia, quei farabutti volevano farmi fuori! "

Tsk, sarebbe stata l'unica buona azione che avrebbero fatto “ dice acidamente Vegeta. Si alza lasciando sul tavolo dei soldi, poi va verso la porta, tirando fuori dalla giacca un pacchetto di sigarette. E quelle dove le ha prese?

Ehi! Carina quella cameriera! “ sorride lui guardando Chichi che, ignara, continua a lavare i piatti in cucina

Ah, sì... Beh va da lei, diglielo "

E se non ricambia? "

Goku... Scusa, ma è un pessimo momento. Vai a dirglielo, io torno subito “ senza aspettare risposta corro verso la porta, uscendo


Dove le hai prese quelle sigarette?! “ mi chiede lei comparendo alle mie spalle

Al campo, prima di partire "

... Tu... Fumi? "

Da ora sì... “ inspiro il fumo profondamente, lasciando che la nicotina mi annebbi i sensi, che mi rilassi. In questo momento non voglio altro se non dimenticare queste giornate. Vorrei prendere un colpo in testa e rimuovere tutto. Non essendo ancora abituato mi sfugge un colpo di tosse

Non sarà fumando o ubriacandoti che risolverai questa situazione “ mi dice

La situazione non si risolverebbe lo stesso. Comunque chi ti dice che io lo stia facendo per "risolvere"? “

Nessuno, ma lo fai per... Dimenticare?”

Fatti gli affari tuoi “ non dico altro, inspirando ancora

Sono affari miei! Smettila!!”

Smettila tu! Lasciami in pace! “

Credi che con un po' di fumo Kurt e Mark torneranno?! Così ti fai solo del male! Per favore, butta quella sigaretta! “

No! Faccio quello che voglio! Se non vuoi vedermi fumare, rientra nel locale!! “ le volto le spalle allontanandomi di qualche passo

Cosa speri di ottenere?! Spiegamelo perché non lo capisco!!!”

Non voglio ottenere nulla infatti” aspiro altro fumo incurante delle sue urla

E allora butta quella dannata sigaretta!! “ urla. Continuo ad ignorarla. Non mi interessa se mi faccio del male, cosa cambierebbe? Tanto moriremo tutti, lo so. Stiamo solo rimandando la nostra fine… Finiremo tutti e tre con il piombo in testa.
Una volta finita, getto la sigaretta a terra, spegnendola poi con la suola dello stivale. Ho la bocca impastata di fumo, Dio, che schifo. Ho sempre odiato l’odore delle sigarette, non pensavo nemmeno che rilassassero, credevo fosse tutta una questione di testa, invece mi devo ricredere. Rilassano, rilassano eccome. O forse sono io che, troppo stressato, cerca un tranquillante in qualsiasi cosa?
Non lo so. Sospiro e dalla bocca mi esce una debole nube di fumo. Mi appoggio al muro della locanda, chiudo gli occhi ed incrocio le braccia al petto.


            … To be continued

Spero che anche questo aggiornamento sia stato di vostro gradimento^^ a presto!

 


C'è sempre una speranza (18)


Vegeta e Kurt, due spietati soldati delle S.S., le Schutzstaffel, all'arrivo del treno al campo di sterminio, conducono, insieme ai loro comilitoni, gli ebrei all'interno del lager.

Rischiando ogni giorno la morte, una Judea riuscirà a rompere il ghiaccio nel cuore del crudele soldato. Riusciranno a scappare da Auschwitz? Si salveranno? Non vi resta che leggere.

Storia scritta con Stellina86

[Capitolo 5 modificato]

Autore: vegeta4e | Rating: Arancione | Genere: Guerra, Romantico, Storico |  Personaggi: Bulma, Chichi, Goku, Nuovo personaggio, Vegeta

Pubblicata: 26/09/10 | Aggiornata: 27/01/12 | Note: AU | In corso

Categoria: Anime & Manga > Dragon Ball |


C'È SEMPRE UNA SPERANZA


1 gennaio - Alpi - Italia

Dannazione! Avrei dovuto capire subito che stavamo andando a sud! Abbiamo sprecato un sacco di tempo!
Passano quasi venti giorni e ormai siamo vicini a Marsiglia. Guido a velocità sostenuta, quando un motore dietro di noi mi fa sobbalzare. Guardo nello specchietto retrovisore. Come immaginavo, i tedeschi!!

Reggetevi!! “ premo l’acceleratore, ma a causa del terreno fangoso le ruote non aderiscono bene al suolo, facendo sbandare lievemente l’auto. Cerco di mantenere il controllo del veicolo. Quelli iniziano a spararci dietro, sento le pallottole vicinissime

State giù! “ dico a Bulma e al marmocchio. Loro si abbassano, stando praticamente sdraiati sul sedile. Continuo a guidare in preda all’ansia.
Prendo dalla tasca interna della giacca la mia pistola, e dopo averla presa con la mano sinistra, sporgo il braccio fuori dal finestrino, puntandolo indietro, verso la jeep che ci insegue. Prendo la mira guardando nello specchietto, senza badare, da incosciente, alla strada.
Sparo uno, due, tre colpi, e per mia somma fortuna colpisco la ruota anteriore sinistra. L’auto si ferma ed io accelero. Devo farcela, devo! L’ho promesso a Kurt, ho giurato che li avrei salvati e manterrò la promessa, costi quel che costi!
Una pietra finisce sotto la ruota anteriore sinistra, facendo sbandare l’auto. Metto la pistola sul sedile accanto al mio, ingrano la marcia inserendo la quinta. Le gomme scivolano sul fango, il cuore mi batte a mille. Guardo Bulma nello specchietto retrovisore. Tiene il marmocchio stretto a se.

Dobbiamo trovare un rifugio al più presto “ dico continuando a guardare la strada davanti a me

Sì. La prossima città qual è? “ mi chiede lei

Marsiglia. Cerchiamo una locanda “

Va bene “ la sento muoversi sul sedile

Ehi!! Guarda! Qui c’è del Brandy!! “ esclama prendendo dal bagagliaio tre bottiglie

Del Brandy?! Doveva appartenere a quegli italiani! Tsk! Tanto meglio! “ dico

E sembra anche di ottima qualità! Caspita! Se lo vendessimo ricaveremmo un bel po’ di soldi! "

Non mi sembra il momento adatto per mettere su un’attività! “ ribatto

Ma che hai capito, scimmione?! Entreremo in un negozio! È originale! Non faticheremo a trovare un cliente! “

Dovremmo trovare un negozio che vende roba del genere! E siamo a Marsiglia, non in un paesino! Ci vorranno ore e non possiamo permetterci di sprecare tempo prezioso! “

Senti! I soldi ci servono, che tu lo voglia o no! Posso passare sul rubare il cibo e posso chiudere un occhio sulle auto, ma le camere delle locande si pagano, e i soldi che ti sei portato dal campo non sono eterni! “ ha ragione, ormai mi è rimasto poco e niente

Fa’ un po’ come ti pare “ continuo a guidare e dopo circa un’ora entriamo in città.

Vegeta? Tu lo conosci il francese? “ mi chiede

No. Giusto due parole, ma non posso di certo parlarlo "

E come pensi di comunicare qui?! "

In inglese, forse! “

Non tutti lo capiscono “

Non posso farci niente. Il tedesco e l’inglese sono alcune tra le lingue più conosciute al mondo, anzi, l’inglese è la più conosciuta! “ lei non ribatte più, quando per pura fortuna, girando per la città, passiamo davanti ad un negozio di alcolici. Bulma prende tutte e tre le bottiglie e scende dalla jeep prima ancora che riesca a posteggiare

Ferma! Dove vai?! “ dico

A vendere le bottiglie! “

Ma non tutte! Almeno una teniamola! “

Ahh e va bene! “ afferro una bottiglia rimettendola in macchina, dopo di che entriamo nel negozio. Io mi avvicino alla cassa, appoggiando il liquore
sul ripiano

Salve! “ mi dice la donna dietro al banco in francese, così subito, rispondo in inglese

Salve, vorrei venderle questo Brandy. È autentico, quanto crede possa valere? “

Autentico?! È impossibile! È difficilissimo da trovare! Come fate ad averne ben due bottiglie?! “ chiede lei rigirandosi una bottiglia tra le mani

Era di alcuni nostri amici. Ce l’hanno regalato, ma abbiamo bisogno di soldi e quindi l’unica soluzione è venderlo “

Bene… Essendo originale lo pagherò il giusto prezzo. Sono cinquanta Franchi a bottiglia “

Affare fatto “ e dopo averci consegnato i cento bigliettoni, mette i liquori in esposizione. Usciamo dal negozio tornando in macchina, giriamo un po’ prima di trovare una posto in cui alloggiare, quando finalmente, passiamo davanti ad una locanda. Posteggio la macchina vicino all’entrata, prendo la bottiglia di Brandy ed entriamo.

Salve, vorremmo una stanza da tre “ la tizia dietro al bancone, una giovane donna dai capelli e gli occhi scurissimi, si gira dandoci le spalle, prendendo un mazzo di chiavi. Ce le porge, ed io metto mano al portafoglio

Fanno trenta Franchi “ prendo i soldi appena ricevuti e pago, dopo di che saliamo, entrando poi nella nostra stanza.
Mi tolgo gli stivali e mi siedo sul letto, stappo la bottiglia, la porto alle labbra ed inizio a bere il liquore, mandandolo giù come fosse acqua

Che diavolo stai facendo?! Vuoi finirlo tutto?! “ sbotta Bulma

“ … Lasciami stare… “ dico solo per poi riprendere a bere

No, non ti lascio stare!! Finirai per ubriacarti! "

Reggo benissimo l’alcool "

Anche se lo reggi non ti fa bene! Molla quella bottiglia! "

Non rompere!! "

Non rompere?! Tu mi dici di non rompere?! Vegeta!! Guardami negli occhi!! “ sbuffando abbasso la bottiglia e alzo gli occhi su di lei

Che accidenti vuoi?! "

Non bere!! Posala! “ ignorandola bellamente riporto la bottiglia alla bocca, lasciando che il liquido mi scaldi il corpo. Lei sbatte stizzita un piede sul pavimento

Shulim! Bada che non lo beva tutto! “ strilla al marmocchio. Lui deglutisce ed annuisce, dopo di che lei lascia la stanza sbattendo la porta.
Io continuo ad ingoiare liquore sotto lo sguardo pietrificato del moccioso

Ehm… Forse non dovresti berlo tutto… “ dice sussurrando

Fatti gli affaracci tuoi, marmocchio. Io faccio quello che voglio “ lui non ribatte. Dopo circa mezz’ora lei torna, trovandomi sdraiato sul letto matrimoniale

Che stai facendo?! “ mi chiede alterata

Non si vede? Sono sdraiato “ rispondo non perfettamente lucido

Sei ubriaco! Dov’è la bottiglia? “ non rispondo

Shulim! Dov’è la bottiglia?! "

“ … Ehm… L’ha… L’ha buttata… Era vuota… "

Tu cosa?! “ urla, ma io non la ascolto.



            … To be continued

Ci scusiamo per l’enorme ritardo >.< ma tra una cosa e l’altra la fic è rimasta ferma.
Speriamo comunque che sia stato di vostro gradimento, ciao!

C'è sempre una speranza (17)


Vegeta e Kurt, due spietati soldati delle S.S., le Schutzstaffel, all'arrivo del treno al campo di sterminio, conducono, insieme ai loro comilitoni, gli ebrei all'interno del lager.

Rischiando ogni giorno la morte, una Judea riuscirà a rompere il ghiaccio nel cuore del crudele soldato. Riusciranno a scappare da Auschwitz? Si salveranno? Non vi resta che leggere.

Storia scritta con Stellina86

[Capitolo 5 modificato]

Autore: vegeta4e | Rating: Arancione | Genere: Guerra, Romantico, Storico |  Personaggi: Bulma, Chichi, Goku, Nuovo personaggio, Vegeta

Pubblicata: 26/09/10 | Aggiornata: 27/01/12 | Note: AU | In corso

Categoria: Anime & Manga > Dragon Ball |


C'È SEMPRE UNA SPERANZA


24 dicembre 1944 - Zurigo - Svizzera

Tornato in macchina, trovo Bulma e il marmocchio già seduti. Metto in moto dirigendomi fuori città per seppellire Mark.
Dopo averlo ricoperto metto sul tumulo alcuni fiori. Non ho nient’altro da lasciare a lui, come ho fatto con Kurt... O forse... Porto rapido una mano nella tasca destra dei pantaloni, prendo il portafoglio praticamente vuoto. Cerco nelle varie tasche, quando finalmente la trovo: una foto che risale a quando avevo circa l’età di Shulim e nella quale ci siamo io, mio padre e mia madre, poco prima che morissero entrambi, Mark e sua moglie Jane. Scavo un piccolo buco, appoggiando poi la foto sul petto del mio amico. Sto lì qualche minuto, dopo di che mi alzo per tornare alla macchina. Facciamo appena in tempo a tornare in città, quando la jeep si ferma

“ Cazzo... Non c'è più carburante! Dobbiamo proseguire a piedi “ scendo seguito dal marmocchio, che mi trotterella dietro, e da lei. Dopo un paio d'ore raggiungiamo il porto, lì troviamo due soldati che parlano tra loro

“ Guarda! Due soldati! Magari sono dalla nostra parte! “ afferma Bulma

“ Tsk fantastico. Non mi bastava solo lui! Altri italiani! “

“ E smettila! In questo momento dobbiamo pensare a salvarci la pelle! Non fare lo schizzinoso! “

“ Non mi fido! Chi ti garantisce che non siano dalla parte di Mussolini?! “

“ Hanno la divisa di Goku! Sono partigiani per forza! “

“ Vorrei ricordarti che in Italia c‘è la repubblica di salò! E quelli stanno con Hitler! “

“ Ma se hanno la stessa divisa di Goku significa che sono contro il regime! “ si gira ed ignorandomi si avvicina ai due

“ Salve! “ dice in tedesco con un sorriso cordiale. Quelli la guardano senza capire, così mi avvicino. Anni fa sapevo qualche parola di italiano

“ Siete italiani? “ chiedo. I due si girano verso di me

“ Sì. Chi siete? “ dice uno dei due con un accento marcato

“ Stiamo scappando! I tedeschi ci inseguono “ dice Bulma. Io la fulmino con lo sguardo sorpreso di constatare che anche lei conosce l'italiano

“ Ah, e come mai? “ lei fa per rispondere, ma io intervento

“ Non credo siano affari vostri. Voi, piuttosto, di dove siete? “

“ Lui è genovese, io romano “

“ E siete con Mussolini o contro? “

“ Non credo siano affari vostri “ risponde il romano

“ Ma come siete simpatici voi italiani. Un cactus in fronte sarebbe meglio “

“ Noi stiamo cercando un nostro compagno “ dice il genovese

“ Hmhmhm già... Compagno, ahahaha “ ridacchia l’amico

“ Avete detto che cercate uno dei vostri? “ chiede Bulma

“ Sì, è scappato mesi fa, non sappiamo dove sia andato “ spiega il romano

“ Ci potete dire il nome? “ continua lei

“ Goku “

“ Goku?! Ma noi lo conosciamo!! “ dice lei

“ Davvero?! E dov'è? “

“ Non lo sappiamo, l'ultima volta l'abbiamo visto in Germania, poi non so... Ma se siete suoi amici potete darci una mano! “

“ No! Non abbiamo bisogno di aiuto! “ intervengo io

“ Stai zitto tu! “ mi redarguisce lei

“ E dimmi, dove siete diretti? “ chiede il genovese

“ Non sono affari vostri! “ soggiungo

“ Smettila!!! “ mi urla in faccia lei

“ Eravamo diretti qui, in Svizzera, perché pensavamo che essendo neutrale i tedeschi non avessero potere, ma ci sbagliavamo... Sono arrivati anche qui "

“ Io vi consiglio di andare a nord, siamo diretti in Danimarca, se volete possiamo darvi un passaggio e farvi scendere dove preferite “ dice il romano

“ No. Andiamo da soli “ affermo

“ Vegeta!! A te non va bene niente! È solo un passaggio! "

“ Non mi fido! “

“ No! Non comandi tu! “

“ Finiremo nei guai!! “

“ Io dico di no! “

“ Beh, noi non abbiamo molto tempo, se volete venire la nostra macchina è qui vicino “ loro si incamminano e Bulma, prendendo per mano il marmocchio, li segue. Io rimango fermo, questi non mi convincono per niente

“ Beh?! Non vieni? Hai il coraggio di lasciarmi da sola?! “ dice lei. Sbuffo e dopo aver calciato una pietra seguo gli italiani. Saliamo su una bella jeep, sedili comodi e con il motore potente. Noi tre ci sediamo dietro, il genovese alla guida e il romano accanto. Mette in moto e partiamo. Passano ore e ancora non arriviamo al confine. Quella sera, mentre Bulma e il marmocchio dormono tranquilli sul sedile, io guardo fuori dal finestrino, scorgo dei monti. Mi sorge un dubbio atroce

“ Che monti sono quelli? “ domando

“ Le Alpi “ dice tranquillamente il genovese

“ COSA?! “ urlo. Bulma e il moccioso si svegliano di soprassalto

“ Sta zitto! “ fa il romano impugnando improvvisamente un fucile

“ Lo sapevo!! Ci hanno fregati! La prossima volta che ti do retta giuro che prendo a testate un muro! “ dico a Bulma

“ Taci! Ahahah e adesso portiamoli da Mussolini “ ghigna il genovese. In un momento di distrazione del romano, afferro la canna del fucile, strappandoglielo di mano. Trovandosi disarmato all’improvviso, non sa come reagire e mi fissa immobile

“ Adesso fai inversione e ci riporti indietro, o giuro che vi faccio fuori adesso! “

“ … Calma… Noi… "

“ Sta zitto!! “ carico il colpo. Il genovese rallenta fino a fermare la macchina e io gli ordino di scendere. Una volta che loro sono fuori dal veicolo io li raggiungo, puntandogli contro l’arma.

“ La pagherete cara per averci fatto perdere tempo! “ senza lasciar loro il tempo di reagire sparo, ammazzandoli entrambi.


            … To be continued…

C'è sempre una speranza (16)

Vegeta e Kurt, due spietati soldati delle S.S., le Schutzstaffel, all'arrivo del treno al campo di sterminio, conducono, insieme ai loro comilitoni, gli ebrei all'interno del lager.

Rischiando ogni giorno la morte, una Judea riuscirà a rompere il ghiaccio nel cuore del crudele soldato. Riusciranno a scappare da Auschwitz? Si salveranno? Non vi resta che leggere.

Storia scritta con Stellina86

[Capitolo 5 modificato]

Autore: vegeta4e | Rating: Arancione | Genere: Guerra, Romantico, Storico | Personaggi: Bulma, Chichi, Goku, Nuovo personaggio, Vegeta

Pubblicata: 26/09/10 | Aggiornata: 27/01/12 | Note: AU | In corso

Categoria: Anime & Manga > Dragon Ball |


C'È SEMPRE UNA SPERANZA

 

24 settembre 1944 - Zurigo - Svizzera

Fortunatamente ricordo ancora l'indirizzo dell'amico di mio padre. Una volta nascosta l'auto tra il palazzo di Mark e quello accanto, scendiamo, e ci incamminiamo verso la porta. Saliamo le scale silenziosamente, qualcuno potrebbe fare la spia pur di non passare dei guai. Quando riconosco il mio amico che ci attende sulla porta lo raggiungo sorridendo. Chi non riconoscerebbe i suoi capelli rossi ed ondulati?!

“ Vegeta! Da quanto tempo! Santo cielo, non ti vedevo da quando eri alto così! “ segna con la mano la misura della mia altezza l'ultima volta che mi ha visto

“ Non siamo più potuti venire, Berlino è distante “

“ Purtroppo hai ragione. E la bella signorina accanto a te e questo bel bambino? “ dice guardando alle mie spalle

“ Ecco... Loro sono ebrei. Abbiamo bisogno di te... “ dico a bassa voce

“ Capisco. Venite dentro, meglio se parliamo in casa “ annuisco entrando. Lui chiude la porta a chiave, invitandoci poi a sedere

“ Piacere, io mi chiamo Mark “ tende la mano a Bulma

“ Bulma, piacere mio “

“ E tu, giovanotto? “

“ Shulim! “ finite le presentazioni torna a guardare me

“ Dimmi tutto. Che succede? “

“ Siamo scappati da Auschwitz e le S.S. ci vogliono far fuori. Abbiamo attraversato buona parte dell'Europa nella speranza di salvarci qui, dato che la Svizzera è neutrale “

“ Capisco. Se cercate una casa in cui alloggiare finché le acque non si saranno calmate, mi dispiace, ma non ho più nulla “ sospira

“ Cosa?! Nemmeno un monolocale?! “ dannazione! Non avevo preso in considerazione questa possibilità!

“ Tutto preso. Cavoli, se l'avessi saputo prima vi avrei tenuto una casa! “

“ No... Cazzo! E adesso dove andiamo? “

“ Non ti preoccupare, starete qui “ sorride

“ No, assolutamente! Qui mai! Non posso far rischiare anche te... Ho già perso un amico... “

“ Mi dispiace... Ma non ti preoccupare, qui sarete al sicuro “

“ No Mark. Saremo al sicuro solo quando Hitler non sarà più al potere “

“ Qui non verranno mai! È deciso, starete qui “

“ No. E poi non hai abbastanza posto. Tra tua moglie e tua figlia non c'è spazio “

“ ... Ti sbagli. Ci sono tre posti. Mia moglie è mancata un anno fa. Era molto malata “

“ … Mi dispiace... Come l'ha presa Kelly? “

“ Come vuoi che l'abbia presa... Ha pianto per mesi, giorno e notte, senza tregua “

“ Non hai comunque tre letti “

“ Invece sì. Jane era di nuovo incinta quando si è ammalata. Avevamo già preparato un letto nella stanza di Kelly, ma non ha mai fatto in tempo ad usarlo perché il bambino è perito con lei. Mia figlia starà dalla vicina, è una nostra cara amica e sarà felicissima di tenerla con se. L'ha aiutata molto dopo la morte di Jane. Tu e la ragazza potete dormire nel mio letto, io userò quello di Kelly e il ragazzino quello nuovo “

“ ... Ma se i nazisti ci trovano sei nei guai anche tu. Promettimi che se dovessero trovarci andrai dalla vicina anche tu “

“ Senti... “

“ No! Giuralo! Ho già perso un amico, non voglio che ci rimetta anche tu a causa mia “

“ Per me è un piacere aiutarti “

“ Tu prometti che te ne andrai! “

“ ... E va bene. Lo giuro... “

“ ... Se dovesse accaderti qualcosa come farà Kelly? Non voglio nemmeno pensarci, devi pensare a lei, non a noi “

“ Va bene, vedrai che non mi accadrà nulla “ mi sorride. In quel momento bussano alla porta e Mark si alza per andare ad aprire

“ Papà!! “ esclama una bambina dai capelli rossicci. Lui l’abbraccia stringendola affettuosamente

“ Sei tornato! “ dice ancora lei

“ Sì. Saluta i nostri ospiti. Lui è Vegeta, un mio caro amico, lei è Bulma e lui Shulim. Staranno da noi per un po' mentre tu starai con Mary “

“ Ciao... “ dice timidamente facendomi scappare un sorriso

“ Quanto ha? “ chiedo

“ Ha compiuto otto anni due mesi fa “

“ Allora sei grande! “ mi abbasso e sorridendole le accarezzo una guancia con l'indice. Lei mi sorride prendendo subito confidenza

“ Venite! Vi faccio vedere le stanze “ ci conduce nelle nostre future camere.
Passiamo a casa di Mark tre mesi, durante i quali nessuno di noi mette naso fuori casa. Ormai è dicembre e una mattina come le altre ci alziamo per fare colazione. Ci sediamo a tavola, quando uno strano frastuono attira la nostra attenzione. Gente che corre per le scale, urla, ordini in tedesco. A queste urla, che odio ammettere, ma le facevo anche io, scatto in piedi

“ Sono arrivati, sono qui! “ sono nel panico e tutti mi guardano terrorizzati. Mark cerca di mantenere la calma, ma io lo prendo per un braccio, alzandolo di peso

“ Ah! Ma che... “

“ Muoviti! Vai dalla vicina! “

“ Vegeta... Io... “

“ Niente scuse! Hai giurato! Devi pensare a tua figlia! “ lo trascino fino alla porta

“ Voi nascondetevi nella soffitta! Presto! “ annuisco. Apro una botola sul soffitto facendo scendere una scala. Corriamo di sopra richiudendola in fretta. Fortunatamente le assi sono vecchie, e con il tempo si sono staccate tra loro, permettendomi di vedere tra le fessure. Mark mette la mano sulla maniglia, pronto ad uscire, quando qualcuno bussa violentemente alla nostra porta. Il cuore mi si ferma, sudore freddo mi cola giù per la fronte. Vedo Mark esitare, lo vedo prendere un respiro profondo ed aprire la porta, cercando di mostrarsi calmo. I tedeschi entrano in casa senza considerarlo minimamente. Aprono porte, cercando ovunque tracce di ebrei. Vedendo che non trovano nulla gli si avvicinano

“ Tu! Parli tedesco? “

“ ...Sì… “

“ Hai visto degli ebrei? Una donna ed un bambino accompagnati da un tedesco in divisa! Sappiamo che sono qui a Zurigo “

“ Ebrei? No... Non ho visto nessuno “ mi colpisce il fatto che sia tanto calmo, la calma di un autentico veterano della vita, guarda in faccia i soldati con l’aria di voler dire “Io non ho paura di voi, ne ho già viste tante nella mia vita!”

“ Eppure a quanto pare li hanno visti venire qui “ deglutisco

“ Lo giuro... Non so nulla... “

“ DÌ LA VERITA!! “ uno lo prende per il colletto sbattendolo contro il muro

“ Aahh!! Lo... Lo giuro... Io... Non so nulla... “

“ Forse dice la verità, comandante “ commenta uno dei soldati

“ No! Sta mentendo!! “ si guarda intorno dubbioso

“ Uccidetelo!! “ urla il comandante. Quello che tiene sollevato Mark indietreggia, mollandolo malamente. Il mio amico cade a terra, fissandoli e questa volta nonostante la distanza riesco a leggere chiaramente il terrore e lo sgomento nei suoi occhi, probabilmente starà pensando a Kelly. Prima che quello possa fare fuoco, prendo la mia pistola e sparo in testa al soldato. Bulma mi guarda scioccata

“ Sei pazzo?! “ sussurra

“ Lasciami fare! Non permetterò che ci rimetta anche lui! “ rispondo a bassa voce.

“ Ma ci troveranno! “ ribatte lei.

“ CHI È STATO!! “ urla un soldato

“ Veniva dall'alto! Non è possibile! “

“ BASTA! CI OCCUPEREMO DI QUESTO "CECCHINO” DOPO AVER FATTO FUORI QUESTO BASTARDO CHE AIUTA GLI EBREI!! “
Senza fare rumore mi sposto, cambiando il lato della botola arrivando così alle spalle del mio amico.
Il comandante gli tira un pugno, facendolo sbattere contro la parete. Fa per prendere il fucile, ma io sparo ancora, salvando per la seconda volta Mark. Vedendo il comandante a terra privo di vita, tutti sbiancano

“ ADESSO BASTA!! FATTI VEDERE! “ urlano. Trattengo il respiro, mi tremano le mani e con esse la pistola. Alcuni soldati iniziano a sparare contro il soffitto. Il pavimento su cui siamo appoggiati inizia a bucarsi, ma fortunatamente nessuno di noi viene colpito. Ma sento uno sparo accompagnato da un urlo e per un'altra volta mi si congela il sangue. Guardo dalla fessura, e vedo Mark riverso a terra. Quelli ridono, prendendo a calci il suo cadavere. La pistola mi scivola dalle mani.
Quelli se ne vanno e io scendo subito dalle scale. Corro da Mark, nella vana speranza che non sia troppo tardi

“ Mark... Mark... “ lo sollevo scrollandolo di poco. Lui non mi risponde e noto solo ora il foro macchiato di sangue all'altezza del petto. Gli occhi sono semiaperti, come la bocca, dalla quale cola del sangue. Delle goccioline rosse sono schizzate sul muro bianco, e anche per terra delle grosse chiazze vermiglie imbrattano le mattonelle marroni. Lo sapevo. Sapevo che sarebbe finita così, sono stato egoista, per la seconda volta, mettendo le mie esigenze davanti ai miei amici. Come farà Kelly adesso? Adorava suo padre, non mi toglierò mai dalla coscienza questo peso, come glielo dirò?

“ ... Vuoi seppellirlo? “ dice Bulma inginocchiandosi vicino a me. Io non rispondo, continuando a guardare il corpo esanime di Mark mentre lacrime mi bagnano il viso. Lei allunga una mano, asciugandomi come può il volto

“ Come lo dico a Kelly... “

“ ... Dille semplicemente la verità... “

“ Sapevo che sarebbe finita così, ma ho voluto lo stesso farlo rischiare... “

“ ... Sapeva a cosa sarebbe andato in contro, ma ha voluto lo stesso aiutarti. Dovevano volerti molto bene se sono stati disposti a rischiare così tanto per te “

“ ... E io li ho ripagati così... Bell'amico sono... “

“ Dai, andiamo. Non c'è molto tempo “ senza dire nulla sollevo Mark, raggiungiamo la jeep e lo metto nel vano dietro ai sedili posteriori, poi torno nel
palazzo, busso alla porta della vicina

“ Salve, lei chi è? “

“ Sono.... Ero un caro amico di Mark. Sono arrivati i tedeschi e... Kelly era qui... “

“ Non capisco, si spieghi... “

“ Mark... Mark è morto... Gli avevo detto di venire qui se fossero arrivati quelli delle SS., ma non ha fatto in tempo ad uscire di casa... Io... Non so
come dirlo a Kelly “ la donna, sui sessant'anni, si porta una mano alla bocca

“ Oh santo cielo! Aveva appena superato il trauma della madre... Che disgrazia... Che disgrazia... Povera piccola “

“ Se per lei è un peso tenersela, la bambina può venire con noi, è il minimo che possa fare... “

“ No, si figuri, è un piacere per me e poi sono l'unica persona che conosce “

“ Come vuole... Me la saluti tanto e le dica che suo padre le sarà sempre vicino... “

“ Senz'altro... Povera piccola, oh cielo! “ chiude la porta, preparandosi a dare la notizia alla bimba.


            … To be continued…


Ciao a tutti!^^ scusate il ritardo, ma la scuola mi opprime… Speriamo che il capitolo vi sia piaciuto! Un bacione!!

C'è sempre una speranza (15)


Vegeta e Kurt, due spietati soldati delle S.S., le Schutzstaffel, all'arrivo del treno al campo di sterminio, conducono, insieme ai loro comilitoni, gli ebrei all'interno del lager.

Rischiando ogni giorno la morte, una Judea riuscirà a rompere il ghiaccio nel cuore del crudele soldato. Riusciranno a scappare da Auschwitz? Si salveranno? Non vi resta che leggere.

Storia scritta con Stellina86

[Capitolo 5 modificato]

Autore: vegeta4e | Rating: Arancione | Genere: Guerra, Romantico, Storico | Personaggi: Bulma, Chichi, Goku, Nuovo personaggio, Vegeta

Pubblicata: 26/09/10 | Aggiornata: 27/01/12 | Note: AU | In corso

Categoria: Anime & Manga > Dragon Ball |


C'È SEMPRE UNA SPERANZA


13 settembre 1944 - Germania meridionale -

Dopo aver desinato l'italiano si offre di pagare il conto. Esco e slego gli ebrei, spingendoli poi verso la macchina

“ Vuoi partire subito? “ mi chiede il partigiano

“ Forse non hai capito. Tu ora sparisci “

“ Cosa?! “

“ Vattene!! “

“ È la mia macchina quella! “

“ Vorrà dire che ruberai una di queste! “ guardo le auto posteggiate davanti al piccolo edificio

“ .... Tu sei pazzo! “ sbotta indignato, per tutta risposta prendo la pistola e gliela punto contro

“ Ripetilo ancora e sei morto “

“ ... Posa quella pistola... "

“ Tu vattene!! “

“ ... Va bene. Me ne vado “ indietreggia senza darmi le spalle fino a poggiare la schiena su uno dei veicoli. Io spingo gli ebrei sulla jeep e dopo aver acceso il motore schiaccio un pulsante che alza il tetto della macchina. Nessuno fiata durante il viaggio.
Guido fino a notte inoltrata.
Non ho intenzione di fermarmi, al confine ovest della Germania c'è un campo, li porterò lì.

“ Bulma... Mi scappa la pipì... “ dice il moccioso

“ Te la tieni. Io non mi fermo per te! “ rispondo prima di lei

“ ... Ma mi scappa... “

“ Non m'interessa. È stato un grosso errore portarti via dal campo, d'ora in poi vivrai come hai vissuto prima di scappare. Una schifosa zuppa per pranzo e poi lavoro! Perché voi ebrei servite solo a questo “ nessuno fiata.
Guardo nello specchietto retrovisore e vedo la donna piangere silenziosamente. Torno a guardare la strada davanti a me. Guido praticamente per tutta la notte, esclusa qualche ora di riposo.
Il giorno dopo mi ritrovo ancora in un bosco, se non erro qui vicino c'è il campo che cercavo. Avanzo, quando vedo su un dislivello una scritta sul terreno. Incuriosito fermo l'auto, apro la portiera uscendo poi per andare a vedere. Leggo con gli occhi la frase scritta con una sostanza indelebile

"Non fare il mio stesso errore. Io ho sbagliato, ma ho capito. Continua il tuo viaggio, sarò sempre con te".

Rileggo più volte come per capacitarmi che sia vero. Cos'ho fatto... Stavo per riportarla in un campo di lavoro. Lei e il bambino non hanno colpa. Mi lascio cadere in ginocchio, poggiando le mani sulla scritta nera, quando vedo davanti a me due stivaloni militari. Alzo lo sguardo restando scioccato

“ ... Kurt... “ riesco solo a mormorare di fronte alla sua immagine diafana e trasparente. Mi sorride, sembra sereno

“ Non portarli al campo. Hai promesso che saresti andato in Svizzera “ mi dice

“ ... Io... Non è possibile... Tu... Tu sei... “

“ Morto, lo so “

“ ... Sto impazzendo... Vedo i morti e parlo con loro... “

“ Hmhmhm no, non sei pazzo. Tu puoi vedere “

“ Io cosa?! “

“ Puoi vedere “

“ Che significa? Non capisco più niente! Che succede!? Come hai fatto a scrivere questa cosa! “

“ Capirai a suo tempo cosa significa, e come ho fatto a scrivere non ha importanza. Giura che proseguirai il viaggio. Se guardi dietro di te vedrai del fumo, e tu sai benissimo cos'è. Sono i forni del campo “ mi volto ed effettivamente vedo un fumo denso salire al cielo

“ Se la porti lì farà anche lei la stessa fine “

“ ... Io non ce la faccio più... “

“ Vegeta!! Sei un tedesco! Alzati e vai!! “ continuo a guardare la scritta e ancora una volta, contro la mia volontà, mi scendono le lacrime

“ ... Tu puoi seguirci... Sei un fantasma ora “ dico

“ No, non posso venire con voi fino in Svizzera “

“ ... “

“ Adesso devo andare. Conto su di te, portali dal tuo amico “ alzo gli occhi e vedo la sua figura indietreggiare

“ NO!! ASPETTA! “ mi alzo di scatto e corro verso di lui che mi fissa. Non risponde e continua ad allontanarsi da me sempre di più

“ NON ANDARTENE!! ASPETTA!! “ corro verso di lui, ma improvvisamente scompare. Ancora confuso sento sbattere le portiere. Mi volto appena in tempo per vedere Bulma e il moccioso scappare nel bosco. Non mi muovo nemmeno, non credo di avere il coraggio di guardarla negli occhi. Sento degli spari e delle urla in tedesco. Subito inizio a correre nella direzione in cui sono scappati nella speranza di riprenderli prima che sia troppo tardi. In lontananza vedo le auto tedesche e prima di essere visto salgo su un albero, nascondendomi tra i rami. Prontamente afferro la pistola. Faccio un respiro profondo e sparo al primo, al secondo e al terzo, fino a far giacere tutti i soldati a terra. Dopo essermi assicurato che nessuno sia ancora vivo mi guardo intorno sperando di scorgere Bulma e il moccioso. Cammino senza far rumore, quando un fruscio proveniente da un cespuglio mi fa scattare. Prendo la pistola, puntandola contro la fonte del suono. Mi scende una gocciolina di sudore lungo la guancia

“ Chi sei! Fatti vedere! “ dico mostrando sicurezza. Il fruscio continua, ma nessuno esce allo scoperto

“ Vieni fuori o sparo! “ minaccio. Deglutisco aumentando la presa sul calcio della pistola, dal cespuglio spunta lei affiancata dal moccioso. Mi guarda terrorizzata e io abbasso l'arma tirando un sospiro di sollievo. Mi avvicino di un passo, ma lei scatta, pronta a scappare

“ Vieni, torna in macchina “ non si muove

“ Beh?! Muoviti! Possono tornare! “ dico ancora

“ ... E cosa cambia.... Tanto o adesso o dopo sarò nel campo! Per noi è finita comunque! “

“ Andiamo in Svizzera "

“ Bugiardo! “ la raggiunto con due passi e le afferro un polso

“ Lasciami!! “

“ Andiamo! Sali in macchina! “

“ Mollami!! Con te non ci vengo! “

“ Ho detto che andiamo in Svizzera! Ho sbagliato ok? Non so cosa mi sia preso, ma se non ti dai una mossa finisco anche io nelle fosse comuni! “ mi guarda senza fiatare

“ ... E te la sei presa con noi per una cosa di cui non avevamo colpa! Tu non immagini nemmeno come mi sono sentita! “

“ Continua a parlare in macchina! Cammina!! “ la tiro verso la jeep e dopo aver fatto salire lei e il marmocchio mi metto al volante e parto. Arrivato ad un bivio svolto a sinistra, prendendo la strada opposta al campo. Nello specchietto vedo il fumo oscurare il cielo ed un tanfo soffocante rende l'aria irrespirabile, quanti uomini, donne e bambini sono presenti in quella scia che sale verso il cielo?

“ Cos'è questa puzza? “ chiede il moccioso

“ Viene dal campo dietro di noi. Anche ad Auschwitz c'era, ma cos'è? “ rincara lei

“ ... Niente. Sono solo forni “ dico vagamente

“ Forni? E che ve ne fate? “

“ Bruciamo i vostri vestiti. Non sappiamo che farcene “ mento

“ ... Ah... “ La conversazione non va oltre ed io continuo a guidare senza fermarmi.
Passano parecchi giorni, quando finalmente un cartello stradale riaccende le nostre speranze. "Welcome to Zurigo” "Benvenuti a Zurigo".


            … To be continued…