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Benvenuti nel Blog di Melina e Giada ^^
In questo blog pubblicheremo le nostre fan fiction
Potete leggerle e commentarle ma NON COPIARLE in alcun modo =)
Buon divertimento =)

Regolamentooo

Come in ogni Blog che si rispetti, anche qui ci sono poche e semplicissime regole da seguire:)
1) NON copiare le fanfiction di altri autori, usate la vostra fantasia
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3) NON scrivete tutto in maiuscolo, nè le recensioni nè le storie
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5) Per essere autorizzati a pubblicare le vostre storie, cliccate sul link apposito che vi porterà nell'altro nostro Blog addetto

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lunedì 24 gennaio 2011

A mi edad


A mi edad

Sono un grande falso mentre fingo l'allegria,
sei il gran diffidente mentre fingi simpatia,
come un terremoto in un deserto che...
che crolla tutto ed io son morto e nessuno se n'è accorto.
Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene,
quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te
ed io mi chiedo ora che farai,
che nessuno ti verrà a salvare,
complimenti per la vita da campione,
insulti per l'errore di un rigore.

Ormai è una vita che cerco di fingere di essere qualcuno che non sono.
Sono falso in tutto quello che faccio ormai.
La gente che mi sta attorno mi parla, mi sorride eppure io non riesco in alcun modo a condividere la loro stessa gioia... vorrei essere spontaneo e allegro come loro però... sfortunatamente non riesco a fare altro che mettermi una maschera. Come un attore indosso una maschera perfetta per la mia vita. Una maschera che mi sto imponendo da quando sono entrato in questo folle mondo.
Fingo l'allegria,la simpatia cercando di convincere se non me stesso almeno il mondo che mi circonda che sto bene. Tiziano sta bene! Tiziano Ride! Tiziano è felice!
La verità è però un'altra... sto morendo... sento come un terremoto che mi scuote dall'interno.
Sto morendo...soffro...sto male... mi illudo di poter vivere una vita che sia mia! Eppure il mondo non se ne accorge... lui continua ininterrottamente a muoversi...indifferente.
Essere libero di fare quello che voglio senza avere subito puntata addosso una telecamera. Non mi sembra un desiderio così impossibile da realizzare eppure... per quelli che come me vivono questa vita a metà sembra un illusione troppo lontana da raggiungere.
Vorrei essere come un uccello...come un aereo o perchè no... un angelo...e poter volare lontano da tutti e da tutto invece... rimango qui ad ascoltare critiche e insulti per ogni minimo errore

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.

Ho una certa età ormai eppure è come se molte volte fossi un bambino... riesco ancora a commuovermi e piangere proprio come facevo da piccolo.
Molte volte di notte mi ritrovo a piangere della mia situazione e della mia incapacità di affrontare ciò che mi circonda.
E' curioso eppure penso che quelli siano gli unici momenti in cui sono quello che veramente vorrei essere: Un uomo comune che non si vergogna del giudizio della gente e che ha il coraggio di lasciarsi andare... piangere, ridere... essere ciò che è.
E' in quei rari momenti di sconforto, al contrario di quello che farebbero gli altri , io non maledico Dio bensì lo ringrazio perchè so che mi donerà la forza di andare avanti e perchè mi permette almeno nel dolore di essere ciò che sono.

Certo che facile non è mai stato,
osservavo la vita come la osserva un cieco,
perché ciò che è detto può far male,
però ciò che è scritto può ferire per morire

Non è mai stato facile vivere la mia vita!
Soprattutto se ci si ostina a essere ciechi... non guardando il mondo ma solo guardando i propri difetti.
L'ho sempre fatto.. un esempio palese è la mia omosessualità.
L'ho sempre vista come una colpa come un modo per ferirmi invece... era la parte più vera di me.
Ho passato una parte della mia vita a guardarmi allo specchio senza però riuscire a scorgere una sola parte positiva di me...colpito da una cecità che non mi permetteva neanche di vivere.

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.


E che la vita ti riservi ciò che serve spero
E piangerai per cose brutte e cose belle spero
Senza rancore
E che le tue paure siano pure
L’allegria mancata poi diventi amore
Anche se è perché solamente il caos della retorica confonde i gesti e le parole e le modifica
è perché Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato
E ciò che dice Lui l'ascoltato

Di notte alla mia età
Di notte alla mia età.

Nonostante tutto quello che mi è successo... cio che è stato
Non riesco ad odiare nè Dio nè la vita
E' stata dura ma non posso lamentarmi.
Infondo ho avuto tutto!
FAMA,AMORE,AMICIZIA,UNA FAMIGLIA AMOREVOLE...
Non posso non gioire di tutto ciò.
Non posso non perdonare i miei errori
Non posso non ringraziare chi in questi anni mi ha capito... seguito...ascoltato e amato.
Tutte quelle persone piccole ma per me grandi come giganti che mi hanno perdonato e soprattutto non mi hanno sbattuto la porta in faccia
E' per loro che ringrazio il cielo
E' per loro che perdono e sono perdonato
Questo perchè la vita è meravigliosa e io non voglio dimenticarmene mai




domenica 23 gennaio 2011

Pensieri in una stanza d'albergo

 PENSIERI IN UNA STANZA D'ALBERGO 

Autrice: Melina
Categoria: Tiziano Ferro
Completa
Raiting: Verde

Ripenserai agli angeli
al caffè caldo svegliandoti
mentre passa distratta la notizia di noi due.
Dicono che mi servirà, se non uccide fortifica
mentre passa distratta la tua voce alla TV,
tra la radio e il telefono risuonerà il tuo addio...

Ed ecco che, per l'ennesima volta, sono ancora solo. Amo il mio lavoro, ma sono lontano da casa, dalla mia famiglia, non ho nessuno con me. L'unico che mi fa compagnia è questo diario, lui è l'unico di cui mi fido davvero, mi ascolta pazientemente e so che non dirà mai a nessuno quello che gli confido.
Il mio respiro echeggia in questa stanza d'albergo, lussuosa, sì, ma fredda. Fredda e spoglia.
Vorrei che qui con me ci fosse qualcuno in grado di consolarmi, qualcuno che, a differenza del mio fidato amico di carta, non solo ascoltasse, ma mi desse il suo parere e, perché no, qualche consiglio. Forse sto solo immaginando di aver perso qualcuno, oppure qualcosa, o forse quello che si è perso sono solo io.

Di sere nere
che non c'è tempo
non c'è spazio
e mai nessuno capirà
puoi rimanere,
perché fa male, male
male da morire
senza te...

Ormai la solitudine me la sono fatta amica, dopo tanti anni di convivenza diciamo che sono abituato a starmene solo. Posso anche dire che sono più rare per me le volte in cui sono in compagnia degli amici - se così posso ancora definirli - di quelle in cui sono chiuso o nella stanza d'albergo di turno, oppure nella mia casa in Messico o in Inghilterra.
Esatto, ormai non so più se sono miei amici, tranne due o tre, oppure sono io che, a causa del mio lavoro, sono pessimo per questo ruolo?
Pensavo che vomitare tutti i miei drammi su queste pagine mi avrebbe aiutato a risolvere questi casini... Invece scopro che le domande e le risposte sono inversamente proporzionali: più i quesiti aumentano, più le soluzioni diminuiscono...

Ripenserei che non sei qua,
ma mi distrae la pubblicità
tra gli orari ed il traffico, lavoro e tu ci sei,
tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai...

E come sempre torno alla realtà con un brusco salto. Tu non ci sei, non ci sei mai stata nel mio mondo, hai sempre vissuto nella mia mente. Sei la mia ancora, la mia speranza, quella luce in fondo al tunnel che mi spinge a dare il meglio di me. Vorrei che esistessi da qualche parte. Il mondo è pieno di gente, sono sicuro che prima o poi incontrerò una persona, se non identica a te, perché è impossibile, almeno che ti somigli, anche vagamente. Sarebbe un sogno.
Forse quello di cui avrei bisogno sarebbe semplicemente un angelo... Sì, un angelo custode. Voglio protezione, voglio sapere di essere protetto, di essere importante per qualcuno. Vorrei qualcuno che mi sapesse ascoltare, ma poi avrei il rimorso di gettare su di lui, o lei, tutti i miei fallimenti, tutti i miei dubbi, i miei errori.

Di sere nere
che non c'è tempo
non c'è spazio
e mai nessuno capirà
puoi rimanere,
perché fa male, male
male da morire
senza te.
Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso,
levigato la tua assenza solo con le mie braccia
e più mi vorrai e meno mi vedrai
e meno mi vorrai e più sarò con te...
e più mi vorrai e meno mi vedrai
e meno mi vorrai e più sarò con te,
e più sarò con te, con te, con te,
lo giuro...

Ho smesso un attimo di scrivere e, se prima il silenzio era coperto dal rumore della penna sul foglio, adesso sento solo il battito del mio cuore, troppo basso, però, per illudermi che io non sia solo. Mi siedo sul letto e lancio un'occhiata fugace alla finestra. Ora sono a Londra, fuori è buio e non ho voglia di uscire. Mi manca casa, mi mancano quei pochi amici che mi sono rimasti. A volte penso di essere stato troppo egoista ad inseguire questo mio sogno. Vedo i miei pochissime volte e Flavio soffre parecchio per questa situazione. Gli manco, e io ho tantissima nostalgia di lui. Lui è quello che mi manca più di tutti, il mio piccolo fratellino.
Ed ecco che di nuovo quella dannata fame si fa risentire. Non posso, non posso e non devo mangiare!
Ho faticato tanto per perdere tutti quei chili, e ad essere sincero io non sono soddisfatto nemmeno così. Sì, sono magro, ma non c'è paragone a come quando ero più piccolo...

Di sere nere
che non c'è tempo
non c'è spazio
e mai nessuno capirà
puoi rimanere,
perché fa male, male
male da morire
senza te, senza te,
senza te...
Senza... Te...

Direi che per questa sera può bastare, ho già riempito due pagine del mio fidato diario. Ha iniziato a piovere. Ecco una cosa che mi piace! Stare in casa al caldo mentre fuori piove e fa freddo! Quindi buonanotte diario, buonanotte mamma, papà, Flavio. Buonanotte Messico, buonanotte Inghilterra.
Buonanotte Mondo.

Tiziano Ferro